Per il capo della deterrenza statunitense, un conflitto con la Cina sembra inevitabile

Solo una settimana fa, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, accompagnato da un aereo carico di imprenditori tedeschi, è volato a Pechino per incontrare il suo omologo cinese, il presidente Xi Jinping, appena rieletto alla guida del Paese per un mandato di 5 anni. Per il capo di stato tedesco si trattava soprattutto di rafforzare la cooperazione economica tra i due paesi, essendo la Cina un mercato critico per le esportazioni tedesche, e di un buon funzionamento sia della sua economia che della sua industria. In Europa, questa visita ha suscitato molte reazioni, con la preoccupazione di vedere Berlino aumentare la sua dipendenza economica rispetto a Pechino,...

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