Perché uno sforzo di difesa del 2% del PIL è insufficiente per la Francia?

Al suo arrivo all'Eliseo nel 2017, il nuovo presidente Emmanuel Macron ha compiuto un grande sforzo per portare lo sforzo di difesa della Francia al 2% del suo prodotto interno lordo, come la Francia si era impegnata nel 2014 durante il vertice della NATO a Cardiff. Per raggiungere questo obiettivo, il nuovo esecutivo ha attuato una nuova legge di programmazione militare dal 2019 al 2025 volta a raggiungere questo obiettivo, nonché a riparare le numerose e talvolta drammatiche carenze di cui soffrivano gli eserciti francesi dopo 20 anni di sottoinvestimenti di un attività operativa particolarmente pesante. Questo era un paradosso per questo periodo designato...

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Gli Stati Uniti annunciano la fine dei test dei propri sistemi antisatellite

Il 15 novembre 2021, la Russia ha distrutto il satellite Kosmos-1408 utilizzando un missile anti-satellite, provocando il rilascio di quasi 1500 detriti in un'orbita trafficata, anche dalla Stazione Spaziale Internazionale. Dagli anni '60, non meno di una dozzina di test riusciti sono stati effettuati da Stati Uniti, Unione Sovietica/Russia, Cina e India in questo campo, creando più di 6500 frammenti di detriti spaziali di cui 4500 sono ancora in orbita, minacciando costellazioni di satelliti sia civili che militari. Per Kamala Harris, vicepresidente americana, era ora necessario porre fine a questa escalation, tra cui,...

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Le nuove ambizioni della Cooperazione Permanente Strutturata Europea

La Cooperazione Europea Strutturata Permanente, o PESCO, è innegabilmente uno dei maggiori progressi ottenuti nel campo della Difesa all'interno dell'Unione Europea. Lanciato a dicembre 2017, consente agli industriali e agli attori politici europei di collaborare allo sviluppo di nuovi programmi, siano essi puramente tecnologici o industriali, con l'obiettivo di evitare il moltiplicarsi di programmi simili all'interno dell'Unione Europea, e quindi spese ritenute irrilevanti perché ridondanti tra i membri. Il 6 marzo 2018 è stato presentato il primo elenco di progetti, incentrato soprattutto sui programmi di supporto, nel campo della formazione, simulazione,…

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La Cina prenderà il sopravvento tecnologico militare sugli Stati Uniti?

Quando il 4 ottobre 1957 un razzo R-7 Semiorka lanciato dal sito di Baikonur in Kazakistan mise in orbita il primo satellite artificiale Sputnik 1, la fiducia degli Stati Uniti nella loro superiorità tecnologica, fino ad allora considerata indiscutibile, fu largamente scosso. Questo episodio è stato, insieme alla guerra di Corea, alla crisi dei missili cubani e alla crisi degli euromissili, uno dei momenti più alti della Guerra Fredda, e ha generato una forte reazione americana. E per il generale Mark Milley, capo di stato maggiore delle forze armate americane, il test di un sistema di bombardamento orbitale frazionato ipersonico effettuato da Pechino qualche giorno fa, potrebbe ben costituire un evento...

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Secondo quanto riferito, Pechino ha testato il sistema di bombardamento orbitale frazionario ipersonico

Un articolo di Demetri Sevastopulo e Kathrin Hille pubblicato questo fine settimana sul sito web del Financial Times ha messo in subbuglio la comunità della difesa occidentale. Lì abbiamo appreso, infatti, che secondo le informazioni raccolte dai due giornalisti, la Cina avrebbe proceduto, nel mese di agosto di quest'anno, alla sperimentazione di un nuovo sistema d'arma strategica ipersonico atto a contrastare l'insieme dei sistemi di rilevamento e la difesa antimissilistica occidentale, e più specificamente americana, utilizzando un Fractionated Orbital Bombardment System, o FOBS secondo l'acronimo inglese. Sembrerebbe infatti che un tale sistema sia stato messo in orbita in occasione del 77°...

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Gli Stati Uniti potrebbero presto dimostrare una nuova arma anti-satellite

Nel campo della guerra spaziale si scontrano al Pentagono due scuole di pensiero: quelle favorevoli alla riservatezza assoluta sulla maggior parte dei programmi, così da lasciare all'oscuro il potenziale avversario (Cina o Russia) sulle capacità esistenti e sui programmi in via di sviluppo e coloro che ritengono che la declassificazione di parte di queste informazioni sia essenziale per rafforzare l'effetto deterrente nei confronti di un avversario potenzialmente troppo sicuro di sé. Finora i partigiani della segretezza avevano il vantaggio, e un grave blackout aveva coperto per molti anni le reali capacità spaziali degli eserciti statunitensi, e della sua nuova componente Space Force, sia in campo offensivo...

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Il budget 2022 del Pentagono segna un grande cambiamento major

Dopo diverse settimane di attesa, l'amministrazione Biden ha presentato il suo primo bilancio annuale per lo sforzo di difesa degli Stati Uniti. Nonostante sia stato oggetto di numerose dichiarazioni a monte, e numerosi commenti, questo nuovo bilancio del Pentagono segna una profonda evoluzione nella strategia che la Casa Bianca vuole adottare per preparare e impiegare le sue forze armate, con un filo di vista, la concorrenza sempre più agguerrita tra gli Stati Uniti e la Cina nel Pacifico. Per essere in grado di affrontare questa sfida ormai considerata quasi inevitabile dai funzionari americani, incluso lo stesso Presidente, i dirigenti dell'amministrazione Biden,...

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5 dei 6 capi di stato maggiore americani in quarantena a causa del Covid-19

La maggior parte dei capi di stato maggiore delle forze armate statunitensi è ora in quarantena, dopo che il capo di stato maggiore della guardia costiera statunitense, l'ammiraglio Charles Ray, è stato diagnosticato con il coronavirus Covid19 all'inizio della settimana. Quest'ultimo aveva infatti manifestato sintomi lievi durante il fine settimana, giustificando il test. Tutti gli ufficiali generali che in questi giorni hanno collaborato con l'ammiraglio Ray, ovvero 5 dei 6 capi di stato maggiore, unica eccezione il generale Berger del Corpo dei Marines americani, sono quindi in quarantena da ieri sera, creando una situazione del tutto nuova al Pentagono. Secondo il portavoce del Pentagono, i capi di stato maggiore interessati restano...

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La costellazione satellitare dell'esercito americano sarà operativa tra il 2025 e il 2027

Durante un Webinar ospitato dalla DARPA, il generale di brigata Rob Collins al comando del Command, Control, Communication-Tactical Program Executive Office, designato con l'acronimo PEO C3T, ha indicato che sarà operativa la costellazione di satelliti in orbita di medio e basso livello dell'esercito americano tra gli anni 2025 e 2027. Questo programma prevede, come il programma Blackjack della DARPA, di fornire all'esercito degli Stati Uniti un gran numero di satelliti per attuare la strategia info-centrica di impegno cooperativo e multidominio in fase di sviluppo al Pentagono, e in particolare per proteggere l'accesso ai sistemi di ricognizione e di comunicazione essenziali a questa dottrina....

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Nivotà per i sensori dei futuri sistemi di allarme rapido americani

Negli ultimi mesi, il rinnovamento delle capacità di allerta balistica americane è stato oggetto di aperto volontarismo. Programma importante della nuova "US Space Force", viste le nuove minacce, il "Next-gen Overhead Persistent Infrared" (OPIR) ha superato nei giorni scorsi un importante traguardo attraverso la validazione delle revisioni progettuali preliminari dei satelliti payload a infrarossi. Principale effettore del futuro sistema satellitare in orbita geosincrona, la progettazione quindi lo sviluppo dei sensori a infrarossi (IR) è oggetto di particolare cura. Progettati e sviluppati in modo competitivo da Raytheon Space and Airborne Systems e Ball Aerospace, supereranno la revisione critica entro l'autunno 2021. Il...

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