Esiste davvero una nicchia commerciale per un successore del Mirage 2000

Il 10 marzo 1978 decolla per la prima volta il prototipo del Mirage 2000. Destinato a sostituire il Mirage III/V e IV dell'Aeronautica Militare, il velivolo riscuote un innegabile successo, sia dal punto di vista commerciale con il 601 velivoli prodotti, metà dei quali dedicati all'export verso 8 forze aeree internazionali, ma anche dal punto di vista tecnologico e operativo, essendo il "2000" il primo velivolo a combinare le prestazioni dell'ala Delta che ha decretato il successo del Mirage III, e la combinazione di comandi di volo elettrici e dispositivi avanzati ad alta portanza, offrendo prestazioni molto elevate a questo velivolo monomotore considerato da molti l'unico concorrente del famoso F-16 americano. Il fatto è che, come l'aereo americano, il Mirage 2000 rappresenta ancora oggi il pugno armato di molte forze armate a quasi 45 anni dal suo primo volo, ed è ancora considerato il miglior caccia in servizio in Grecia, ma anche in India, secondo il parere dei piloti stessi, almeno fino all'arrivo del suo successore designato, il Rafale. Lungo meno di 15 metri con un'apertura alare di 10 metri, il caccia francese si è affidato a un nuovo eccellente motore turbojet SNECMA, l'M53, che sviluppa 6,8 tonnellate di spinta a secco e quasi 10 tonnellate con postcombustore, per una massa di soli 7600 kg a vuoto, dando il velivolo molto performante, con una velocità massima di Mach 2.2 in alta quota e Mach 1,2 a bassa quota, ma anche in termini di velocità di salita con oltre 18.000 m/minuto a livello del mare.Inoltre, la sua ala delta gli conferiva ottime prestazioni portanza e grande manovrabilità, in particolare alle medie e alte velocità, e se la sua elettronica di bordo impiegava più tempo per raggiungere le prestazioni desiderate, il Mirage 2000 era alla pari con l'F-16 in questo campo dalla fine degli anni '80, soprattutto potendo contare su nuove munizioni anche molto efficienti, come il missile aria-aria MICA.

Oltre alle sue prestazioni che gli consentono di competere con la maggior parte dei moderni aerei da combattimento, inclusi alcuni molto più pesanti e costosi, il Mirage ha preparato perfettamente il terreno per il Rafale, l'Egitto, ma anche il Qatar, l'India, la Grecia e gli Emirati Arabi Uniti avendo hanno scelto l'ammiraglia della Dassault Aviation per prendere il posto dei loro valorosi anni 2000. Ma se il Rafale è chiamato a sostituire i Mirage 2000 all'interno di queste forze aeree, fa la fine del gioco per il monomotore francese. Infatti, che siano gli Emirati Arabi Uniti, ma anche il Qatar, ad avere le flotte Mirage più recenti, sembra che la domanda internazionale sia forte per acquisire questi velivoli di seconda mano. Si parla quindi che il Marocco abbia intenzione di dotarsi di una trentina di Emirati Mirage 2000-9, mentre recenti informazioni riportano la possibile acquisizione da parte dell'Indonesia del Mirage 2000 EDA e DDA della Qatar Air Force come soluzione transitoria per sostituire il suo Su- 27 e Su-30 ancora in servizio, in attesa del potenziamento della flotta Rafale. Quanto a Grecia, India, Taiwan ed Egitto, sembrano tutti determinati ad utilizzare la loro flotta del 2000 fino al termine del loro potenziale, tanto che l'apparato offre prestazioni importanti, in particolare per quanto riguarda le missioni di intercettazione e superiorità aerea.

Il Mirage 2000 Quatari potrebbe essere acquisito dall'Indonesia come soluzione di transizione in attesa dell'arrivo di caccia di nuova generazione come il Rafale e il KF-21.

L'evidente attrattiva di questo dispositivo sulla scena internazionale mostra, se fosse necessario, che esiste davvero un mercato molto significativo per ciò che riguarda un caccia monomotore dalle elevate prestazioni ma economico nell'acquisto e nell'utilizzo, come il Mirage 2000, l'F-16 o il JAS-39, e verso il quale si stanno dirigendo diversi programmi recenti, come il sudcoreano KF-21 Boramae, il turco TFX o l'indiano Tejas Mk2. Ma proprio questa nicchia è stata il campo di eccellenza dell'industria aeronautica francese dalla fine degli anni Cinquanta, e dall'arrivo del Mirage III, velivolo che, per l'ammissione degli analisti americani dell'epoca, offriva prestazioni paragonabili a quelle di aerei americani, spesso molto più pesanti e costosi, che spinse l'US Air Force a cedere alla Fighter Mafia per progettare l'F-50, dove i suoi generali preferirono l'F-16 e l'F-15 nei primi anni '111. , né il Rafale, che evolve nella categoria dei caccia medi come l'F/A-70 e il Typhoon, né il suo successore l'NGF derivante dall'ipotetico programma SCAF, che evolverà senza il minimo dubbio nella categoria dei caccia pesanti ( oltre 18 tonnellate), a giudicare dalle dimensioni e dalle ambizioni, non offrono una risposta a questo mercato, entrambi sicuramente più efficienti, ma anche notevolmente più costosi di implementazione rispetto a un Mirage 30 o un JAS-2000 Gripen, il cuil'ora di volo è di circa 39 dollari rispetto a più del doppio per il Rafale, il Typhoon e il Super Hornet, e più del triplo per l'F-6000EX e l'F-15.


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