Gli Stati Uniti hanno sparato al piede del Super Hornet in India contro il Rafale?

Mentre le autorità indiane non hanno ancora annunciato il loro arbitrato in merito l'acquisizione di 26 caccia di bordo di armare la nuova portaerei INS Vikrant, entrata in servizio all'inizio di settembre, una decisione americana potrebbe ostacolare gravemente l'offerta di Boeing con l'F/A-18 E/F Super Hornet per questa competizione, lasciando il campo libero al Rafale francese M. All'inizio di settembre, infatti, le autorità americane hanno emesso parere favorevole al fine di farlo consentire al Pakistan di modernizzare parte della sua flotta di F-16, provocante la rabbia, oltre a una certa incomprensione, dei funzionari indiani. L'autorizzazione all'esportazione americana riguarda varie evoluzioni software, pezzi di ricambio e vari supporti tecnici, e non rappresenta un'evoluzione importante delle capacità offensive o difensive degli F-16 pakistani secondo Washington. Tuttavia, questa argomentazione avanzata dalle autorità americane per cercare di attenuare le ire di New Delhi, difficilmente sembra dare i suoi frutti.

Sembra che la decisione di Washington di revocare l'embargo tecnologico su Islamabad imposto da Donald Trump tra le tensioni sulla questione afgana, sia stata influenzata dalla posizione neutrale dell'India nei confronti della Russia sul tema del conflitto in Ucraina. Così, dopo anni di tensione tra Islamabad e Washington, Joe Biden incontra il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif durante un incontro formale il 22 settembre in occasione della 77a Assemblea delle Nazioni Unite a New York, con l'evidente ambizione di normalizzare i rapporti tra i due ex alleati, in un contesto di ricomposizione degli equilibri di potere nel Caucaso e in Asia Minore legati all'indebolimento delle posizioni russe. Per Washington si trattava di cercare di spezzare la presa sempre più salda di Pechino sull'economia e la difesa pakistana, mentre per Islamabad si trattava di tentare di rompere l'isolamento occidentale imposto dagli Stati Uniti dal 2018.

Ma per le autorità e l'opinione pubblica indiana questo cambio di posizione è percepito come un capovolgimento difficile da accettare da parte degli Stati Uniti. Infatti, se New Delhi è pronta a un certo riavvicinamento con gli Stati Uniti per controllare l'ascesa della potenza cinese, il Pakistan resta comunque l'avversario storico che ha già tre volte attaccato il Paese. In effetti, l'allentamento dei rapporti tra Pakistan e America, che è peraltro nel campo delle esportazioni di tecnologia per la difesa, per quanto limitate possano essere, va molto male, tanto più quando viene percepito come una misura di coercizione vis-à-vis - posizioni internazionali nei confronti della sovranità nazionale. È probabile, infatti, che questo cambio di paradigma nelle relazioni tra Stati Uniti e Pakistan avrà un'influenza significativa nei futuri arbitrati riguardanti, in particolare, i programmi di equipaggiamento della difesa, come nel caso del programma MRCA 2 in sostituzione del Mig-21 e Jaguar dell'Indian Air Force, ma anche riguardo al programma di acquisizione di 26 caccia di bordo per armare la portaerei INS Vikrant.


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