Quali sono le 5 criticità della prossima legge francese sulla programmazione militare?

Il giorno dopo l'inizio dell'offensiva russa in Ucraina, la maggioranza dei francesi ha scoperto, o riscoperto, in modo molto brutale, il ruolo delle forze armate nell'assicurare ciò che avevano dato per scontato per diversi decenni, ovvero la loro sicurezza. Nel tentativo di rassicurare l'opinione pubblica e di occupare uno spazio mediatico trascurato dai politici sullo sfondo delle elezioni presidenziali e legislative, gli eserciti francesi hanno quindi moltiplicato le comunicazioni, cercando di presentare ai francesi un volto confortante, in particolare insistendo su detti esercizi “ad alta intensità”, termine che è apparso anche improvvisamente nelle discussioni, anche sui televisori. Tuttavia, una volta assorbito lo shock e svanita la febbre elettorale, la realtà si è andata via via affermando, soprattutto durante le audizioni parlamentari dei Capi di Stato Maggiore della Difesa: gli eserciti francesi non sono pronti per questo tipo di impegno, né nel loro formato né nel la loro attrezzatura.

Per rispondere a questa osservazione, le autorità francesi hanno annunciato a luglio che all'inizio dell'anno scolastico sarebbe stata elaborata una nuova legge di programmazione militare, che sarà successivamente votata rapidamente dal Parlamento ed entrerà in vigore a partire dal 2023. Essa sostituirà di fatto l'attuale LPM che inizialmente doveva estendersi fino al 2025. Corollario di questa decisione che alcuni considerano affrettata, questo nuovo LPM non sarà preceduto dalla progettazione di un nuovo documento quadro, come è avvenuto per l'LPM 2014 con il Libro bianco del 2013 , o quella del 2019 con la Revisione Strategica del 2017. Ovviamente, se la precedente versione 2019-2025 è stata pensata come un LPM di riparazione a terra, la futura Legge sarà un LPM di emergenza, per preparare gli eserciti francesi all'eventuale scontri che potrebbero verificarsi alla fine del decennio. Resta il fatto che, nonostante la sua natura frettolosa, questa nuova Legge di Programmazione Militare dovrà rispondere a diverse criticità, che non è più possibile ignorare o rimandare nel tempo.

1- Risolvi l'equazione del budget impossibile

Il primo e più spinoso problema che dovrà essere risolto non è altro che il finanziamento degli eserciti. Non potrebbe infatti essere più difficile la situazione di bilancio dello Stato francese, con un debito che supera ormai il 115% del PIL, mentre i tassi di interesse continuano a salire in un contesto di crisi inflazionistica, un bilancio annuale già oltre il limite imposto dalla politica monetaria patto di stabilità per la zona euro, e una crescita che, pur risultando migliore di quella di molti dei nostri vicini europei, non è sufficiente a generare il necessario margine di manovra di bilancio, questo anche se le aliquote dei prelievi nel Paese sono già tra le più alto nell'UE, cedendo in quest'area solo alla Danimarca. Allo stesso tempo, gli eserciti necessitano, per far fronte alle sfide della sicurezza, di un massiccio e rapido aumento del credito, dell'ordine di 10 miliardi di euro/anno per l'acquisizione e l'ammodernamento delle attrezzature, e altrettanti per la capacità e la componente HR .

Per rispondere ai cambiamenti nella minaccia, le Forze armate devono avere un aumento di bilancio significativo nel breve termine, mentre la relativa situazione economica e di bilancio del Paese è fortemente peggiorata.

In altre parole, per far fronte alle sfide, sarebbe necessario aumentare di 20 miliardi di euro il budget delle forze armate, ovvero portare lo sforzo di difesa a circa il 2,7% del PIL, e farlo in tempi sufficientemente rapidi per disporre delle capacità operative richieste entro il 2030, data ritenuta probabile per l'efficacia della ricostruzione degli eserciti russi, e per le forze navali e aeree cinesi per potersi opporre alla potenza americana nel Pacifico e in tema di Taiwan. Infatti, la sfida principale di questo prossimo LPM non sarà altro che quella di proporre una soluzione che permetta a questi requisiti critici di coesistere con questi vincoli inamovibili. Altrimenti, non ci sarà altra alternativa che guardare la Francia svanire lentamente dalla scena internazionale e gradualmente, come i suoi vicini europei, venire a rannicchiarsi sotto l'ala protettiva degli Stati Uniti, con i rischi che ne derivano. Tuttavia, se l'equazione è ovviamente difficile, non è senza soluzione, purché l'esecutivo sia d'accordoconsiderare modelli di finanziamento originali.

2- Affrontare la capacità e le emergenze operative


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