Gli occidentali iniziano a trasferire pesanti equipaggiamenti militari in Ucraina

Che si tratti dell'intransigenza di Mosca, degli eccessi della propaganda russa, del massacro di Bucha, o di un sottile miscuglio dei tre sfumato da una diminuita paura del potenziale militare degli eserciti russi, sta di fatto che, da qualche giorno, le linee sembrano di essersi mosso in Europa, e più in generale in Occidente, per quanto riguarda il supporto militare fornito a Kiev per far fronte all'aggressione russa, e in particolare per resistere al prossimo massiccio attacco nel Donbass, come annunciato. In effetti, la Repubblica Ceca ha appena annunciato l'imminente consegna di diverse dozzine di carri armati T-72M1 e veicoli da combattimento di fanteria BMP-1 agli eserciti...

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La DARPA ha testato con successo un secondo modello di missile da crociera ipersonico

Quando nel marzo 2018 Vladimir Putin annunciò che il missile balistico ipersonico aviotrasportato Kinzhal sarebbe presto entrato in servizio, tutte le forze armate occidentali compresero che questa nuova tecnologia sarebbe diventata rapidamente un imperativo operativo e che in quest'area l'avevano lasciata alla Russia, ma anche alla Cina, che l'anno successivo presentò il proprio missile ipersonico DF17, un progresso decisamente troppo grande. Se gli europei, come al solito, hanno reagito con la velocità di un cetriolo di mare, i giapponesi, gli australiani, i sudcoreani e soprattutto gli Stati Uniti hanno reagito con rapidità e determinazione, attuando rapidamente programmi volti ad acquisirne il maggior numero rapidamente possibile di questo tipo di armamento. lun...

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