Grecia e Francia uniscono le forze in una storica partnership per la difesa

Martedì 28 settembre, il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro greco Kyriákos Mitsotákis, alla presenza dei ministri militari Florence Parly e Nikólaos Panayotópoulos, hanno firmato un memorandum d'intesa molto ambizioso, relativo alla l'acquisizione di 3 fregate Belharra FDI e 6 ulteriori caccia Rafale per le forze aeree e navali elleniche, nonché un accordo di difesa che vincola i due paesi in caso di aggressione. Al di là degli aspetti commerciali ed economici, questo storico accordo tra i due Paesi europei potrebbe ben costituire l'effettivo punto di partenza dell'iniziativa di difesa europea tanto voluta dal presidente francese nonché, ovviamente, l'inizio di una cooperazione. ben oltre i contratti firmati oggi.

Un ordine fermo per 3 IDE e 6 Rafale

L'aspetto più visibile di questo accordo firmato oggi tra i due capi di Stato, è naturalmente l'ordine di 3 fregate Belharra FDI e 6 nuovi aerei da combattimento Rafale, oltre alle altre 18 unità già ordinate da Atene all'inizio dell'anno. Il contratto, stimato in circa 3 miliardi di euro, è molto gradito all'industria della difesa francese colpita dall'episodio australiano ma anche svizzera. Inoltre, le 3 fregate saranno assemblate presso il sito del Gruppo Navale a Lorient, consentendo così di accelerare la velocità di produzione e molto probabilmente di abbassare i costi, le prime due navi da consegnare nel 2025 e la 3a nel 2026. Sospettiamo quindi che tra le 3 fregate da costruire, alcune saranno prese dal piano di carico iniziale delle 5 fregate dello stesso tipo ordinate dalla Marina francese, come è avvenuto, ad esempio, con le fregate FREMM vendute all'Egitto e Marocco. Si tratta indubbiamente di un'ottima notizia per il sito di Lorient, che negli anni a venire avrebbe avuto bisogno di ulteriori interventi che consentissero di assicurarsi posti di lavoro altamente qualificati e di sostenere l'economia regionale.

Con l'ordine di 6 ulteriori arrivati, l'aviazione ellenica schiererà 24 Rafale, una cifra che potrebbe benissimo essere chiamata a crescere negli anni a venire.

È facile immaginare che l'annuncio della decisione di Atene a favore della Francia sia stato in parte condizionato dall'episodio australiano; E' comunque vero che si tratta di un accordo negoziato dopo una dura lotta, contro altri 5 industriali americani ed europei determinati a vincere in questa competizione. L'importo di 3 miliardi di euro anticipato per il contratto, lascia intendere che la Francia abbia effettivamente concesso gli sconti promessi ad Atene, con un prezzo unitario per ogni fregata attrezzata e armata di circa 800 milioni di euro, servizio e addestramento inclusi, riportando gli IDE a prezzi più vicini a quelli dei suoi concorrenti, pur essendo molto più efficiente in tutti i settori, e in particolare nella difesa antiaerea. L'ordine per i 6 Rafale aggiuntivi, da parte sua, aveva già confermato dal Primo Ministro greco pochi giorni fa. Attraverso queste due acquisizioni, le forze armate greche ne beneficeranno potenza militare notevolmente aumentata contro la Turchia, anche se quest'ultima ha recentemente annunciato la probabile imminente acquisizione di un secondo lotto di sistemi antiaerei S-400 di fabbricazione russa e il lancio del programma di cacciatorpediniere pesanti FT-2000.

L'inizio di una profonda cooperazione industriale


Il resto di questo articolo è riservato agli abbonati

Gli articoli con accesso gratuito completo sono disponibili nella sezione "Articoli gratuiti". Gli abbonati hanno pieno accesso a notizie, analisi e articoli di riepilogo. Gli articoli in Archivio (oltre 2 anni) sono riservati agli abbonati professionisti.

accesso ----- abbonarsi

Abbonamento mensile € 5,90/mese - Abbonamento personale € 49,50/anno - Abbonamento studenti € 25/anno - Abbonamento professionale € 180/anno - Nessun impegno di durata.


Leggere anche

Non è possibile copiare il contenuto di questa pagina
Meta-Difesa

GRATIS
VEDERE