Joe Biden allinea l'impegno degli Stati Uniti per difendere Taiwan con quello della NATO

Il presidente americano è fortemente conteso negli Stati Uniti ma anche sulla scena internazionale dopo il catastrofico crollo delle strutture statali e dell'esercito afghano in poche settimane dall'inizio del ritiro delle forze armate americane. In particolare, molti fanno il collegamento tra questo ritiro e la determinazione che ora considerano discutibile degli Stati Uniti per garantire la sicurezza dei suoi stretti alleati, anche tra i leader di alcuni paesi della NATO. È per spiegarsi su queste domande che il presidente americano ha concesso un'intervista al canale ABC, intervista durante la quale è stato prima di tutto interrogato sulla presunta incapacità dei servizi segreti statunitensi di anticipare la debacle. La questione delle conseguenze di questo episodio sulla credibilità degli Stati Uniti con i suoi alleati è stata naturalmente affrontata dal giornalista, e la risposta di Joe Biden, sebbene largamente inosservata nei media occidentali focalizzati sull'Afghanistan, segna una tappa decisiva nell'evoluzione del situazione geopolitica globale.

Infatti, quando il giornalista ha sottolineato l'impatto di questa crisi sulla credibilità degli Stati Uniti nell'assicurare la difesa di Taiwan, il presidente americano ha risposto mettendo su un piano di parità la determinazione di Washington a difendere l'isola indipendente con quella che lega gli Stati Uniti Stati con i suoi più stretti alleati della NATO, Giappone o Corea del Sud. Esprimendosi così, Joe Biden conferma inequivocabilmente che Washington ha infatti deciso di seppellire gli accordi del Taiwan Relations Act del 1979, con cui gli Stati Uniti accettavano di considerare l'isola come parte integrante della Repubblica Popolare Cinese, e si impegnavano di non intervenire nel processo di avvicinamento dei due Stati, in particolare limitando le consegne di equipaggiamento militare ad equipaggiamenti esclusivamente difensivi a Taipei, e impegnandosi a non dispiegare forze militari sull'isola, sebbene quest'ultimo punto sia volutamente ambiguo a questo livello.

La convalida della vendita di 40 cannoni semoventi M109 a Taiwan all'inizio di agosto ha innescato un nuovo ciclo di esercitazioni da parte del PLA intorno all'isola indipendente.

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