Il futuro della Marina francese, tra ambizioni e preoccupazioni

Nei giorni scorsi si sono susseguiti annunci sui futuri programmi della Marina francese, sia dalla parte dell'Hotel de Brienne (il Ministero delle Forze Armate) che sullo Stato Maggiore della Marina Nazionale. Ma questi annunci, se portano le ambizioni di quello che sarà domani la Marina francese, annunciano anche una transizione molto difficile negli anni a venire, poiché i programmi sono stati rinviati o allargati durante il decennio precedente, al punto che, ora, non essere più in grado di evitare l'interruzione temporanea della capacità.

Questo è in ogni caso un punto su cui ha voluto insistere l'ammiraglio Pierre Vandier, capo di stato maggiore della Marina. durante la sua audizione dinanzi alla Commissione Difesa e Affari Esteri del Senato. Secondo lui, i rinvii di diversi programmi, in particolare nel periodo 2012-2015 (BATSIMAR, FREMM, HIL, ecc.), Hanno seriamente compromesso la capacità di rinnovare l'equipaggiamento della Marina Militare Nazionale, al punto, come detto in precedenza, di non riuscire a prevenire l'emergere di interruzioni temporanee della capacità nel prossimo decennio, nonostante gli annunci fatti nelle ultime settimane.

Il cannone Rapidfire CTAS di Thales si imbarcherà infatti sui pattugliatori oceanici della marina francese. Ma sarà l'unico armamento offensivo e difensivo disponibile su queste navi da 2000 tonnellate?

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