Per sfuggire alle sanzioni, la Corea del Nord ruba la criptovaluta

La Corea del Nord sembra meritare il titolo di “Start-up Nation” tanto quanto la Francia. Il rapporto annuale del Comitato per le sanzioni alla Corea del Nord del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite denunciava l'uso di attacchi informatici e blockchain per aggirare le sanzioni internazionali.        
Si dice che il cyber-esercito nordcoreano abbia accumulato 670 milioni di dollari attraverso i suoi attacchi informatici, di cui 571 prendendo di mira le piattaforme di scambio di criptovalute tra il 2015 e il 2018. La blockchain gli ha permesso di agire nell'ombra e facilitare il riciclaggio di denaro di queste ricette. Quanto agli obiettivi, nessuno è stato risparmiato. Ovviamente sono interessati i siti sudcoreani, come il sito di e-commerce Interpark, ma anche banche indiane e cilene e istituzioni finanziarie nordamericane ed europee.

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